Sono partito sabato pomeriggio lasciandomi i 30° di Crema verso Edolo, dove ho campeggiato.
Domenica mattina sveglia all'alba, radunate le mie cose, sono arrivato di buon'ora a Vezza d'Oglio per le pratiche burocratiche, svolte molto efficientemente.
Alle 7 ero alla punzonatura, ho incontrato vari ST, ed ecco che alle 7:30 si parte.
La giornata era meravigliosa, un cielo terso da togliere il fiato, a sinistra il Baitone innevato.
La prima parte del percorso era condivisa con la Sky Marathon, e si è sviluppata inizialmente lungo strada asfaltata prima, forestale e acciottolata poi, verso il Pianaccio, a 2180 metri.
Una salita secca, a tratti ripidissima, che non lasciava il tempo di rifiatare. Devo dire che l'asfalto, un po' di stanchezza pregressa, ma soprattutto il freddo, mi hanno messo in difficoltà. Facevo fatica a respirare, sentivo l'aria fin troppo frizzante entrarmi nei polmoni che facevano fatica a trarne il necessario ossigeno.
Al Pianaccio iniziava la parte più bella del nostro percorso, in cresta (non esposta) prima ed in costa poi, tutta in piano, verso il Monte Pagano. Qua il rischio di scivolare era elevato a causa del ghiaccio presente, rimasto dalla grandinata della sera prima (per fortuna a Edolo aveva solo piovuto ...).
Una volta scesi dalla cima del Pagano le strade delle due corse si dividevano, noi verso valle, i maratoneti verso altre cime.
La discesa, a tratti tecnica, è andata via velocemente, salvo gli ultimi 2 km, interminabili: inizialmente il raffronto cartelli/GPS dava un gap negativo, stimabile alla fine in 2 km circa. Avevo quindi in mente di fare al più 24 km. Giunto però al 24° km trovo un ristoro e vengo informato che mancano ancora 3 km.
Alla fine i km sono 27.5, come registrato da tutti. Poco male, una buona sgambata, chiusa in poco meno di 3h36.
***
ATTENZIONE
ATTENZIONE: In questo blog leggerete anche parecchie cazzate. Maneggiare il tutto con cura.
lunedì 25 agosto 2008
mercoledì 20 agosto 2008
Il mio lato oscuro
Chi mi conosce sa che sono una persona nella norma: ho un lavoro, una famiglia, vari interessi, da qualche tempo mi dedico con costanza ed impegno alla corsa.
Una persona tutto sommato equilibrata.
Se non fosse che quando arriva la fine dell'estate tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire, quando esce il calendario del Pergo.
Il Pergo rappresenta il mio lato oscuro, l'irrazionale che ha la meglio, la bussola per ogni tipo di impegno.
Per capire meglio consiglio la lettura di Febbre a 90° , opera autobiografica di Nick Hornby (il film di David Evans ed il remake in chiave americana-baseball dei fratelli Farrelly non rendono che in parte l'idea).
Ad un certo punto Hornby ammette che è consapevole come per "gli altri" è assurdo pensare di programmare matrimoni, battesimi, cene, ecc, in base al calendario dell'Arsenal, ma che devono mettersi l'anima in pace e sapere che SE l'Arsenal gioca ad Highbury, quel sabato lui non ci sarà per niente e nessuno.
Negli ultimi anni sono riuscito ad arrivare a qualche compromesso, ma se il Pergo è al Voltini dev'esserci qualcosa di VERAMENTE importante per rinunciarvi; in 25 anni che vado allo stadio non si contano le comunioni, battesimi, feste, pranzi, cene, che ho saltato.
Cosa c'entra tutto questo con la corsa? C'entra, c'entra. Perché se avevo fatto dei programmi fino alla Red Rock, sino a ieri non avevo programmato nessuna corsa per i prossimi mesi, nell'attesa di conoscere il calendario del Pergo, pubblicato ieri.
A questo punto posso fare della programmazione, cercando di incastrare Voltini, qualche trasferta bella (lo so, Hornby si limitava alle sole partite casalinghe ...), corse e famiglia.
Quindi:
- 7 Settembre Ecomaratona del Maniva
- 21 Settembre Ecomaratona dei Cimbri
- 5 Ottobre La Rampa
- 26 Ottobre Trail del Monte Casto
Questo programma a breve termine prevede di saltare la partita casalinga con l'Hellas, cosa che mi spiace, ma La Rampa mi attira parecchio.
Per i prossimi mesi sono a posto, al 2009 ci penserò (anche se so già che riusciro ad incastrare alla perfezione The Abbots Way Ultra Trail 2009 e Gran Raid delle Prealpi Trevigiane 2009)
***
Una persona tutto sommato equilibrata.
Se non fosse che quando arriva la fine dell'estate tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire, quando esce il calendario del Pergo.
Il Pergo rappresenta il mio lato oscuro, l'irrazionale che ha la meglio, la bussola per ogni tipo di impegno.
Per capire meglio consiglio la lettura di Febbre a 90° , opera autobiografica di Nick Hornby (il film di David Evans ed il remake in chiave americana-baseball dei fratelli Farrelly non rendono che in parte l'idea).
Ad un certo punto Hornby ammette che è consapevole come per "gli altri" è assurdo pensare di programmare matrimoni, battesimi, cene, ecc, in base al calendario dell'Arsenal, ma che devono mettersi l'anima in pace e sapere che SE l'Arsenal gioca ad Highbury, quel sabato lui non ci sarà per niente e nessuno.
Negli ultimi anni sono riuscito ad arrivare a qualche compromesso, ma se il Pergo è al Voltini dev'esserci qualcosa di VERAMENTE importante per rinunciarvi; in 25 anni che vado allo stadio non si contano le comunioni, battesimi, feste, pranzi, cene, che ho saltato.
Cosa c'entra tutto questo con la corsa? C'entra, c'entra. Perché se avevo fatto dei programmi fino alla Red Rock, sino a ieri non avevo programmato nessuna corsa per i prossimi mesi, nell'attesa di conoscere il calendario del Pergo, pubblicato ieri.
A questo punto posso fare della programmazione, cercando di incastrare Voltini, qualche trasferta bella (lo so, Hornby si limitava alle sole partite casalinghe ...), corse e famiglia.
Quindi:
- 7 Settembre Ecomaratona del Maniva
- 21 Settembre Ecomaratona dei Cimbri
- 5 Ottobre La Rampa
- 26 Ottobre Trail del Monte Casto
Questo programma a breve termine prevede di saltare la partita casalinga con l'Hellas, cosa che mi spiace, ma La Rampa mi attira parecchio.
Per i prossimi mesi sono a posto, al 2009 ci penserò (anche se so già che riusciro ad incastrare alla perfezione The Abbots Way Ultra Trail 2009 e Gran Raid delle Prealpi Trevigiane 2009)
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martedì 19 agosto 2008
Red Rock Sky ... Race
Mi avevano parlato lo scorso anno della Red Rock Sky Marathon a Vezza d'Oglio, e come tante altre volte il tarlo si era insinuato, sino a diventare una certezza.
Dura, durissima, con i suoi 46 km ed un D+ di oltre 2000 metri.
Ad un certo punto però ho pensato che non potevo fare in 9 giorni due prove sulla lunga distanza, Ecomaratona della Val d'Arda e Red Rock, quindi in un momento di saggezza ho mandato l'iscrizione alla gara corta, la Sky Race, che è di "soli" 26 km.
Sarà comunque una gara impegnativa, a quote anche elevate (oltre i 2000 m slm), da non sottovalutare.
***
Dura, durissima, con i suoi 46 km ed un D+ di oltre 2000 metri.
Ad un certo punto però ho pensato che non potevo fare in 9 giorni due prove sulla lunga distanza, Ecomaratona della Val d'Arda e Red Rock, quindi in un momento di saggezza ho mandato l'iscrizione alla gara corta, la Sky Race, che è di "soli" 26 km.
Sarà comunque una gara impegnativa, a quote anche elevate (oltre i 2000 m slm), da non sottovalutare.
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lunedì 18 agosto 2008
Fine settimana intenso ... molto intenso
Il fine settimana di Ferragosto si è risolto con tanti chilometri macinati, tanto dislivello, tanta fatica, ma tanta, tantissima soddisfazione.
Venerdì mattina sono partito presto, alle 6, verso S.Michele di Morfasso, per la partenza della 1a edizione dell'Ecomaratona della Val d'Arda, il Sentiero dei Dragoni.
Come mi è capitato altre volte andando a correre sul bresciano, sono rimasto stupito, piacevolmente, nello scoprire come a due passi da Crema ci siano così dei bei posti che ignoravo completamente.
Arrivato trovo Simone, MiticoJane, Dario e Robychao, tutti di ST.

Siamo un centinaio i partenti, l'ambiente è rilassato, è una corsa FIASP, ma tutto molto efficiente. Mi ricorda molto la TCE.
Partiamo e dopo un breve tratto in discesa inizia la prima salita nel bosco. Come al solito vado a sensazioni, tengo il mio passo senza troppi calcoli, ovviamente confidando di non finire la benzina, e soprattutto senza cercare di strafare o stare attaccato a chi ne ha più di me.
Il percorso è vario, c'è un discesone su pietraia che mi fa un po' paura (e penso a chi lo fa in MTB ..). Si forma un gruppetto tra cui MitocoJane, andiamo avanti bene.
All'inizio del salitone ecco che ci raggiunge Dario, proseguiamo sino in cima, dove troviamo due skyrunners reggiani che trovo sempre, ad ogni gara, tanto che dico loro che vedo più spesso loro che mia moglie la domenica ...
La discesa è molto tecnica, procedo con gran cautela, Dario lo lascio andare.
Qui inizia un tratto in cui sono solo. Perdo una prima volta il sentiero, in cresta, torno sui miei passi, poi al 35° km l'errore principale. Non mi accorgo che si deve passare sotto un cancelletto, giro a sinistra. Dopo 4-500 metri però la mancanza di fettucce mi fa capire che non sono sul sentiero giusto. Torno indietro ed incrocio un altro concorrente che ha fatto il mio stesso errore. Decidiamo di verificare un altro centinaio di metri, dopodiché torniamo al bivio incriminato. L' per fortuna ci raggiunge un altro concorrente (con cane appresso ...) che ci indirizza sul sentiero giusto. Avrò perso una decina di minuti, ma non è una gran perdita.
Alla fine del bosco raggiungiamo la strada asfaltata, e da lì l'arrivo. Chiudo in 5h34', il GPS dà quasi 43 km (il km avanti e indietro ... si può considerare ultra a questo punto ???), nemmeno troppo provato.

Doccia, pranzo, e via verso il Trentino, a raggiungere Edo per il fine settimana.
Sabato mattina, come da programma, escursione alla Cima Durmont, a 1835 metri. Raggiungiamo il Passo Daone in auto, a 1300 metri, e da lì, attraverso un bel sentiero a tratti severo, in un paio d'ore raggiungiamo la vetta, dove ci fermiamo per il pranzo.

Edo si lamenta, ma fa andare le gambette che è una meraviglia. A 20 metri dalla croce gli lancio la sfida: vince chi tocca per primo la croce. Con una pendenza di quasi il 20% mi brucia, lasciandomi praticamente sul posto ....
Il rientro lo facciamo sull'altro versante, con un bel passaggio in cresta, e successivo sentiero single track all'interno del bosco. Altre 2 ore buone.

Non contento, decido di rientrare a casa a piedi, per esplorare un percorso che avevo in mente. Purtroppo la segnaletica della zona non è delle migliori e imbocco una forestale, che mi fa allungare notevolmente il percorso.
Alla fine della giornata sono stato ancora sulle gambe per 6 ore, sebbene camminati, con un D+ di circa 700 metri e un D- di un migliaio.
Al terzo giorno uno si riposerebbe, però a me era rimasto l'amaro in bocca per non aver imbroccato il sentiero giusto, quindi domenica mattina ho percorso a ritroso la strada che volevo fare, per trovare finalmente la congiunzione tra i 2 sentieri. Un altro paio d'ore di sentieri, camminati per memorizzare il più possibile il percorso.
Sto mettendo insieme un bel po' di pezzi, per quello che proporrò come TA delle Giudicarie.
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Venerdì mattina sono partito presto, alle 6, verso S.Michele di Morfasso, per la partenza della 1a edizione dell'Ecomaratona della Val d'Arda, il Sentiero dei Dragoni.
Come mi è capitato altre volte andando a correre sul bresciano, sono rimasto stupito, piacevolmente, nello scoprire come a due passi da Crema ci siano così dei bei posti che ignoravo completamente.
Arrivato trovo Simone, MiticoJane, Dario e Robychao, tutti di ST.
Siamo un centinaio i partenti, l'ambiente è rilassato, è una corsa FIASP, ma tutto molto efficiente. Mi ricorda molto la TCE.
Partiamo e dopo un breve tratto in discesa inizia la prima salita nel bosco. Come al solito vado a sensazioni, tengo il mio passo senza troppi calcoli, ovviamente confidando di non finire la benzina, e soprattutto senza cercare di strafare o stare attaccato a chi ne ha più di me.
Il percorso è vario, c'è un discesone su pietraia che mi fa un po' paura (e penso a chi lo fa in MTB ..). Si forma un gruppetto tra cui MitocoJane, andiamo avanti bene.
All'inizio del salitone ecco che ci raggiunge Dario, proseguiamo sino in cima, dove troviamo due skyrunners reggiani che trovo sempre, ad ogni gara, tanto che dico loro che vedo più spesso loro che mia moglie la domenica ...
La discesa è molto tecnica, procedo con gran cautela, Dario lo lascio andare.
Qui inizia un tratto in cui sono solo. Perdo una prima volta il sentiero, in cresta, torno sui miei passi, poi al 35° km l'errore principale. Non mi accorgo che si deve passare sotto un cancelletto, giro a sinistra. Dopo 4-500 metri però la mancanza di fettucce mi fa capire che non sono sul sentiero giusto. Torno indietro ed incrocio un altro concorrente che ha fatto il mio stesso errore. Decidiamo di verificare un altro centinaio di metri, dopodiché torniamo al bivio incriminato. L' per fortuna ci raggiunge un altro concorrente (con cane appresso ...) che ci indirizza sul sentiero giusto. Avrò perso una decina di minuti, ma non è una gran perdita.
Alla fine del bosco raggiungiamo la strada asfaltata, e da lì l'arrivo. Chiudo in 5h34', il GPS dà quasi 43 km (il km avanti e indietro ... si può considerare ultra a questo punto ???), nemmeno troppo provato.
Doccia, pranzo, e via verso il Trentino, a raggiungere Edo per il fine settimana.
Sabato mattina, come da programma, escursione alla Cima Durmont, a 1835 metri. Raggiungiamo il Passo Daone in auto, a 1300 metri, e da lì, attraverso un bel sentiero a tratti severo, in un paio d'ore raggiungiamo la vetta, dove ci fermiamo per il pranzo.
Edo si lamenta, ma fa andare le gambette che è una meraviglia. A 20 metri dalla croce gli lancio la sfida: vince chi tocca per primo la croce. Con una pendenza di quasi il 20% mi brucia, lasciandomi praticamente sul posto ....
Il rientro lo facciamo sull'altro versante, con un bel passaggio in cresta, e successivo sentiero single track all'interno del bosco. Altre 2 ore buone.
Non contento, decido di rientrare a casa a piedi, per esplorare un percorso che avevo in mente. Purtroppo la segnaletica della zona non è delle migliori e imbocco una forestale, che mi fa allungare notevolmente il percorso.
Alla fine della giornata sono stato ancora sulle gambe per 6 ore, sebbene camminati, con un D+ di circa 700 metri e un D- di un migliaio.
Al terzo giorno uno si riposerebbe, però a me era rimasto l'amaro in bocca per non aver imbroccato il sentiero giusto, quindi domenica mattina ho percorso a ritroso la strada che volevo fare, per trovare finalmente la congiunzione tra i 2 sentieri. Un altro paio d'ore di sentieri, camminati per memorizzare il più possibile il percorso.
Sto mettendo insieme un bel po' di pezzi, per quello che proporrò come TA delle Giudicarie.
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mercoledì 13 agosto 2008
Ecomaratona dei Dragoni
Sono i canonici 42e195 metri per un D+ di circa 2000 metri, quindi non proprio una passeggiata, anche se ha carattere di marcia non competitiva.
Ho dovuto fare delle scelte, la testa direbbe delle cose che però il fisico difficilmente reggerebbe, quindi ho deciso che farò la corta alla Red Rock Sky Marathon. Corta che significa pur sempre 24km in montagna. A 9 giorni dai Dragoni i 46 della Val Camonica mi sembrano eccessivi.
Sono giorni strani, vorrei pianificare meglio i prossimi appuntamenti, ma l'impasse dei calendari del Pergo mi lascia in una situazione in cui non posso fare scelte.
Spero settimana prossima di poterne andar fuori.
***
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