Era un po' che ci pensavo. Devo iniziare a fare allenamenti doppi, inserire nella stessa giornata almeno due discipline.
Ieri dopo l'ufficio sono passato in un negozio a vedere la muta da nuoto, e nel tornare a casa pensavo che i casi sono due: o mi metto di buzzo buono con gli allenamenti, oppure tanto vale ammettere d'aver scherzato.
Stamattina la prima decisione sensata da un po' di tempo a questa parte: mi metto di buzzo buono.
Sono andato quindi in piscina e mi sono fatto una bella seduta con piramide sui 300 metri, cercando di nuotare il meglio possibile, ovvero cercando qualità e velocità (termine un po' pretenzioso invero).
Dopo il nuoto un T1 che ha compreso: doccia, spesa, pranzo, rassetto della cucina, interrogazione di geografia, cambio. Tempo totale circa 3 ore.
Dopodiché ho inforcato la bici per un'uscita che m'ha portato a fare il giro di Pizzighettone. Totale 53 km in poco meno di 2 ore, con fastidiosissimo vento finale (e annesse parecchi O&M).
Domani mattina corsa a Corte Madama. Non so ancora il chilometraggio. Potrei però, viste le variabili famigliari estremamente positive, poter anche ripetere la doppietta.
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ATTENZIONE
ATTENZIONE: In questo blog leggerete anche parecchie cazzate. Maneggiare il tutto con cura.
sabato 7 maggio 2011
venerdì 6 maggio 2011
Buoni propositi: WE 18/2011
Devo confessare che in questo fine settimana dovrò veramente dar fondo alla forza di volontà per trovare energie per allenarmi.
Sto attraversando un periodo di stanca soprattutto mentale. Sarà il lavoro, i mille impegni extra, la mancanza di obiettivi, fattostà che ho poca voglia.
E tutto questo nonostante il bel tempo che dovrebbe conciliare, almeno personalmente.
Domenica mattina sarò sicuramente a Corte Madama, domani vorrei fare un giro "medio" in bicicletta. Più che altro mi sento in colpa (che poi non capisco in colpa verso chi) perché durante la settimana trovo spesso l'escamotage per glissare, rimandando all'indomani, sapendo sotto sotto che il giorno successivo farò altrettanto.
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Sto attraversando un periodo di stanca soprattutto mentale. Sarà il lavoro, i mille impegni extra, la mancanza di obiettivi, fattostà che ho poca voglia.
E tutto questo nonostante il bel tempo che dovrebbe conciliare, almeno personalmente.
Domenica mattina sarò sicuramente a Corte Madama, domani vorrei fare un giro "medio" in bicicletta. Più che altro mi sento in colpa (che poi non capisco in colpa verso chi) perché durante la settimana trovo spesso l'escamotage per glissare, rimandando all'indomani, sapendo sotto sotto che il giorno successivo farò altrettanto.
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giovedì 5 maggio 2011
Allenamento nuoto: la minzione
Un aspetto dell'allenamento nuoto è che mi capita spesso nel corso della seduta di dover urinare.
Aspetto abbastanza banale e di primo acchito inutile in un blog, se si parlasse di corsa o bici, ché basta fermarsi, sbrigare la formalità e ripartire (non voglio nemmeno prendere in considerazione l'atto in corsa con la bici come visto fare ...).
Sennonché nel nuoto come si fa?
Escludo categoricamente di farla in acqua. Qua devo aprire una doverosa parentesi. Quando da bambino ho iniziato ad andare ai corsi di nuoto genitori e insegnanti (si andava anche con la scuola, la mattina) ci hanno inculcato la leggenda metropolitana che i bagnini mettessero in acqua con il cloro un non meglio precisato reagente che colorava di rosso l'urina, così da individuare immediatamente gli inquinatori e additarli al pubblico ludibrio.
Ora: sono passati un bel po' di anni, ho lavorato come bagnino per alcune estati e so che quanto raccontatomi è la più grossa bufala che potessero raccontarmi (ho dovuto raccogliere ben altro nella vasca dei piccoli!!!), però ... non me la sento di rischiare. La scia rossa è una cosa che nella mia mente esiste.
Ripeto: escludo perché non si fa, perché mi farebbe schifo nuotare nell'acqua più calda del dovuto, per rispetto nei confronti degli altri bagnanti. Però sotto sotto è la scia rossa che mi blocca.
Detto questo l'alternativa più logica sarebbe quella d'uscire e andare in bagno, ma questo significherebbe fermarsi nel bel mezzo del lavoro specifico, ciabatte, accappatoio, andare in bagno, sbrigare il dovuto, lavarsi le mani, tornare, doccia (ché la bagnina maestrina ha poco da fare se non farti fare la doccia anche quando lo sbalzo termico è nullo). Il tutto perdendo almeno 5 minuti, il ritmo, prendendo freddo, per non parlare del rischio di trovarsi la corsia occupata da usurpatori giunti nel frattempo.
Non rimane che tenersela, nuotando male nella fase finale, e aspettare di finire l'allenamento.
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Aspetto abbastanza banale e di primo acchito inutile in un blog, se si parlasse di corsa o bici, ché basta fermarsi, sbrigare la formalità e ripartire (non voglio nemmeno prendere in considerazione l'atto in corsa con la bici come visto fare ...).
Sennonché nel nuoto come si fa?
Escludo categoricamente di farla in acqua. Qua devo aprire una doverosa parentesi. Quando da bambino ho iniziato ad andare ai corsi di nuoto genitori e insegnanti (si andava anche con la scuola, la mattina) ci hanno inculcato la leggenda metropolitana che i bagnini mettessero in acqua con il cloro un non meglio precisato reagente che colorava di rosso l'urina, così da individuare immediatamente gli inquinatori e additarli al pubblico ludibrio.
Ora: sono passati un bel po' di anni, ho lavorato come bagnino per alcune estati e so che quanto raccontatomi è la più grossa bufala che potessero raccontarmi (ho dovuto raccogliere ben altro nella vasca dei piccoli!!!), però ... non me la sento di rischiare. La scia rossa è una cosa che nella mia mente esiste.
Ripeto: escludo perché non si fa, perché mi farebbe schifo nuotare nell'acqua più calda del dovuto, per rispetto nei confronti degli altri bagnanti. Però sotto sotto è la scia rossa che mi blocca.
Detto questo l'alternativa più logica sarebbe quella d'uscire e andare in bagno, ma questo significherebbe fermarsi nel bel mezzo del lavoro specifico, ciabatte, accappatoio, andare in bagno, sbrigare il dovuto, lavarsi le mani, tornare, doccia (ché la bagnina maestrina ha poco da fare se non farti fare la doccia anche quando lo sbalzo termico è nullo). Il tutto perdendo almeno 5 minuti, il ritmo, prendendo freddo, per non parlare del rischio di trovarsi la corsia occupata da usurpatori giunti nel frattempo.
Non rimane che tenersela, nuotando male nella fase finale, e aspettare di finire l'allenamento.
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mercoledì 4 maggio 2011
1° Maggio
Il 1° Maggio è una data un po' particolare.
Nel 2006 ho corso la prima tapasciata, dopo un mesetto di allenamenti bi-settimanali. Si correva l'abituale Marcia dei 2 Mulini di Ticengo, e mi sono presentato, tra lo scetticismo di chi accompagnava, per correre i 6 km, ché oltre non m'ero ancora spinto.
Poi quando al bivio ho visto che anche i bambini andavano per i 12 ho deciso di prendere anche io per il percorso più lungo, arrivando un po' a fatica alla fine. Da lì è stato tutto un crescendo.
Per una serie di cose non sono più riuscito ad andare a Ticengo, essendo concomitante con corse più in linea con gli obiettivi stagionali e le compagnie podistiche che via via ho iniziato a frequentare.
Lo scorso anno il 1° Maggio mi vedeva all'arrivo della tappa unica della Abbots' Way, 125 km e 5500 D+. 22 ore e rotti fantastiche e inimmaginabili solo 4 anni prima.
Quest'anno vuoi cambio di disciplina, vuoi lo stop causa dolore al piede, il 1° Maggio mi ha visto ri-entrare nel mondo della corsa dopo un mese, con parecchi timori.
Come un ghepardo a caccia, i sensi tirati a cogliere il minimo segnale, cercando di capire il manifestarsi di dolori anomali. 12 km (poi in realtà rivelatisi poco più di 11) corsi con calma, un passo finale di 5'20''/km fatti in compagnia. Un'ora esatta in cui tutto apparentemente è andato bene, e che non ha portato strascichi nemmeno nei giorni successivi (cosa che era lo spauracchio maggiore).
La paura non è ancora passata del tutto, però diciamo che alcuni dubbi di tenuta sono stati fugati e che un po' di ottimismo è tornato.
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Nel 2006 ho corso la prima tapasciata, dopo un mesetto di allenamenti bi-settimanali. Si correva l'abituale Marcia dei 2 Mulini di Ticengo, e mi sono presentato, tra lo scetticismo di chi accompagnava, per correre i 6 km, ché oltre non m'ero ancora spinto.
Poi quando al bivio ho visto che anche i bambini andavano per i 12 ho deciso di prendere anche io per il percorso più lungo, arrivando un po' a fatica alla fine. Da lì è stato tutto un crescendo.
Per una serie di cose non sono più riuscito ad andare a Ticengo, essendo concomitante con corse più in linea con gli obiettivi stagionali e le compagnie podistiche che via via ho iniziato a frequentare.
Lo scorso anno il 1° Maggio mi vedeva all'arrivo della tappa unica della Abbots' Way, 125 km e 5500 D+. 22 ore e rotti fantastiche e inimmaginabili solo 4 anni prima.
Quest'anno vuoi cambio di disciplina, vuoi lo stop causa dolore al piede, il 1° Maggio mi ha visto ri-entrare nel mondo della corsa dopo un mese, con parecchi timori.
Come un ghepardo a caccia, i sensi tirati a cogliere il minimo segnale, cercando di capire il manifestarsi di dolori anomali. 12 km (poi in realtà rivelatisi poco più di 11) corsi con calma, un passo finale di 5'20''/km fatti in compagnia. Un'ora esatta in cui tutto apparentemente è andato bene, e che non ha portato strascichi nemmeno nei giorni successivi (cosa che era lo spauracchio maggiore).
La paura non è ancora passata del tutto, però diciamo che alcuni dubbi di tenuta sono stati fugati e che un po' di ottimismo è tornato.
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lunedì 2 maggio 2011
Riepilogo di fine mese: Aprile 2011
Come di consueto ecco il riepilogo dei miei allenamenti del mese appena trascorso, senza appigli, provando a spiegare il perché di alcune cose, ma senza trovare la scusa fine a se stessa.
Nuoto
4 Allenamenti - 8.6 Km
Poca quantità, discreta qualità.
Gli allenamenti in piscina sono stati influenzati principalmente da due trasferte di lavoro all'estero, per cui giocoforza non ho avuto le occasioni d'andare in piscina durante la settimana.
Quando sono stato a casa, infatti, i miei due allenamenti settimanali sono riuscito a farli.
Sulla qualità devo dire che al termine di ogni sessione ho avuto la sensazione d'aver lavorato bene.
Bici
4 Allenamenti - 183 Km - D+ non significativo
La bici è rimasta un po' influenzata dalla variabile meteo, ché non mi fido (o forse non ne ho voglia) d'affrontare l'asfalto bagnato su un copertoncino largo un dito.
Devo anche aggiungere che ho avuto un po' di lavori da fare a casa, gestire impegni della Prima Comunione di Edo, la Pasqua con impegni famigliari a cui non riuscivo a sottrarmi.
Dal punto di vista qualitativo, tuttavia, la gamba inizia ad esserci. Nell'ultimo allenamento ho provato anche la corona maggiore, arrivando a spingere per un paio di km in zona 40 km/h. Con l'allungarsi delle giornate non è da escludere iniziare a fare uscite brevi di un'oretta prima di cena.
Da notare che tutti i miei allenamenti sono sempre in solitaria, senza mai sfruttare scie altrui.
Corsa
1 Allenamento - 15 Km
Vera nota dolente del mese.
Ho tenuto fede al proposito di fermarmi per far passare il fastidio alla pianta del piede. L'unica uscita è stata il 3 aprile, quando sono tornato a casa con il male.
Posso anticipare che ieri ho corso, senza particolari problemi; ne parlerò in post separato domani.
---
YTD (km)
Nuoto: 44,6
Bici : 507 - D+ 1115
Corsa: 293
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Nuoto
4 Allenamenti - 8.6 Km
Poca quantità, discreta qualità.
Gli allenamenti in piscina sono stati influenzati principalmente da due trasferte di lavoro all'estero, per cui giocoforza non ho avuto le occasioni d'andare in piscina durante la settimana.
Quando sono stato a casa, infatti, i miei due allenamenti settimanali sono riuscito a farli.
Sulla qualità devo dire che al termine di ogni sessione ho avuto la sensazione d'aver lavorato bene.
Bici
4 Allenamenti - 183 Km - D+ non significativo
La bici è rimasta un po' influenzata dalla variabile meteo, ché non mi fido (o forse non ne ho voglia) d'affrontare l'asfalto bagnato su un copertoncino largo un dito.
Devo anche aggiungere che ho avuto un po' di lavori da fare a casa, gestire impegni della Prima Comunione di Edo, la Pasqua con impegni famigliari a cui non riuscivo a sottrarmi.
Dal punto di vista qualitativo, tuttavia, la gamba inizia ad esserci. Nell'ultimo allenamento ho provato anche la corona maggiore, arrivando a spingere per un paio di km in zona 40 km/h. Con l'allungarsi delle giornate non è da escludere iniziare a fare uscite brevi di un'oretta prima di cena.
Da notare che tutti i miei allenamenti sono sempre in solitaria, senza mai sfruttare scie altrui.
Corsa
1 Allenamento - 15 Km
Vera nota dolente del mese.
Ho tenuto fede al proposito di fermarmi per far passare il fastidio alla pianta del piede. L'unica uscita è stata il 3 aprile, quando sono tornato a casa con il male.
Posso anticipare che ieri ho corso, senza particolari problemi; ne parlerò in post separato domani.
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YTD (km)
Nuoto: 44,6
Bici : 507 - D+ 1115
Corsa: 293
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